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Angelinetta

Lombardia

Un'armonia di colori e un incessante avvicendarsi di scorci tra dimore storiche, giardini all'italiana e paesini a strapiombo sulle acque blu scuro: siamo sul Lago di Como. Qui si inerpicano le vigne di Angelinetta.
Sulla sponda sinistra del lago. Dopo l’abbraccio tra i suoi due rami nell’azzurro dell’acqua e nel verde dei boschi. Dopo i piccoli paesi dalle case colorate che d’estate perdono la naturale struggente malinconia dei luoghi di laghi, eccoci a Domaso. Qui, una giovane coppia sta realizzando un sogno con impegno, amore e forza. Il loro sogno si chiama Cantina Angelinetta e si sveglia ogni giorno all’interno di una splendida villa da cui si gode un panorama incredibilmente affascinante.

Chi sono Emanuele ed Eleonora?
Cantina Angelinetta nasce dal forte desiderio, quasi un bisogno, di Emanuele ed Eleonora di produrre vino. Un progetto ambizioso che Emanuele inizia a coltivare durante gli studi di Ingegneria Edile al Politecnico di Milano. Poi, nel 2008, la svolta: l’incontro con il professor Leo Miglio, figlio di Gianfranco, noto promotore della viticoltura nelle terre lariane. Leo Miglio, sorpreso dal progetto ambizioso dei due giovani, decide di lasciare a Emanuele ed Eleonora la gestione dei suoi vigneti, fino ad allora vocati alla sola produzione familiare, e nei quali spicca il vitigno autoctono Verdese. Oggi la Cantina propone vini di ottima qualità e in continua evoluzione.

“Spesso in quel periodo, quando manifestavo la volontà di fare il viti-vinicoltore una volta laureato, mi sono sentito dare del matto”.

Come lavorano?
I vigneti sono tutti a Domaso, abbarbicati alla montagna su ronchi scoscesi e muretti a secco. Il terreno su cui crescono i filari è sabbioso e sub-acido, mentre le viti sono disposte a rittocchino per ridurre il pericolo di erosione e smottamento. La posizione dei vigneti richiede che il lavoro sia svolto tutto a mano, con calma e pazienza, assecondando e mantenendo la peculiarità delle uve e dando al vino una personale impronta stilistica. Emanuele ed Eleonora prestano particolare attenzione a un specifico vitigno autoctono, il Verdese, già conosciuto e apprezzato fin dai tempi di Plinio il Vecchio. In cantina convivono tradizione e innovazione e ogni scelta punta a esprimere al massimo la territorialità e la tipicità dei vini.


Roselario

Un rosato tenue ed elegante, dal naso fiorito e freschissimo. Il sorso non è banale ma teso, salino, persistente.


Cà del Mot

Impatto visivo ed olfattivo di grande freschezza e gioventù, piccoli frutti, erbe, delicata speziatura. 


Pietrerose

Profondo e sontuoso alla vista, conferma il suo ruolo di vin de garde del Lario anche al naso. 


Le Calderine

Sgargiante giallo paglierino con riflessi verdolini, inno alla freschezza nordica del Lario. 






Cantine Angelinetta
Località Pozzolo, 16 Domaso CO
46.152267, 9.322787
Lombardia