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Cocchi

Piemonte

125 anni e tante storie da raccontare. Un’esperienza unica alla scoperta di uno stile e di un produttore che interpreta in modo meraviglioso la storia del suo territorio: un Piemonte raffinato e in fermento culturale e sociale.
A destra del fiume Tanaro, centoquarantasei comuni tra le province di Alessandria, Asti e Cuneo delineano il profilo dell’Alta Langa piemontese. Nella parte più settentrionale del Basso Monferrato il comune di Cocconato si erge dalla cima della collina e osserva attento il paesaggio rigoglioso che lo circonda. Il clima temperato conferisce a tutta l’area caratteristiche peculiari che rendendo idilliaca la regione dei tartufi bianchi, ulivi e mimose. Inoltre il terreno collinare marnoso calcareo-argilloso regala uve di inestimabile valore che a ogni annata si tramutano in spumanti, vermuth e distillati raffinati dal gusto inconfondibile. Qui, l’azienda Cocchi, dal 1891 scrive la storia del vino piemontese.

Come è nata l’azienda?
Cocchi è una casa storica astigiana fondata da Giulio Cocchi a fine Ottocento. Giulio, giovane pasticcere fiorentino, approda ad Asti dove resta affascinato dal Moscato e dall’uso di spezie ed erbe per aromatizzare vino. A inebriarlo non sono solo i profumi avvolgenti ma anche la bellezza di una fanciulla del luogo. Giulio decide quindi di stabilirsi nella cittadina piemontese e inizia la sua attività con vini aromatizzati e spumanti. Al suo genio creativo si devono le ricette originali del Barolo Chinato e dell’Aperitivo Americano. Il suo estro e la lungimiranza portano il marchio Cocchi in poco tempo a fare il giro del mondo, soprattutto durante la Belle Epoque e il periodo futurista. Dal 1978 l’azienda è guidata dalla famiglia Bava, vignaioli della zona che hanno portato la produzione su un gradino ancora più alto, rilanciando sul mercato il Vermouth di Torino e fondando il Consorzio per la tutela e valorizzazione del Metodo Classico Alta Langa DOCG.

“Il 21 novembre 2012 Giugiaro Design ha presentato 'Grande', il calice ideato per degustare Alta Langa DOCG. Il design è studiato nel dettaglio per esaltare il perlage, il profumo e il grande fascino”.

Come lavorano?
Le ricette sono quelle di una volta, riviste con l’aiuto delle geniali intuizioni del fondatore dell’azienda, Giulio Cocchi. La genzianella e l’artemisia sono alla base degli Aromatizzati, uno su tutti il Vermouth di cui i Savoia, nel 1700, erano grandi promotori. Quello di Cocchi si chiama Americano per la sua piccola quantità di alcool “amaricato” ricavato dall’infusione di spezie e erbe. Rappresenta l’essenza stessa dell’aperitivo astigiano. Veniva gustato tra un atto e l’altro nel Regio Teatro di Torino, o sui tavolini dei caffè del centro. I suoi manifesti, con l’iconico galletto disegnato negli Anni Trenta durante il periodo futurista, raccontano un pezzo di storia della pubblicità italiana. L’Americano Cocchi è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo e si produce ininterrottamente dal 1891. L’altro fiore all’occhiello dell’azienda è l’Alta Langa DOCG: massima espressione della tradizione piemontese nel metodo classico. Un millesimato artigianale composto da sole uve Chardonnay e Pinot Nero fatte fermentare in bottiglia o in tini d’acciaio che affinano per almeno trenta mesi. Esperienza centenaria, creatività ed entusiasmo sono infine l’ingrediente segreto per una produzione invidiata in tutto il mondo.


Americano

Vino aromatizzato, Moscato.


Cocchi Rosa

Vino aromatizzato, Moscato. 


Barolo Chinato

Vino aromatizzato, Moscato. 


Bianc 'd Bianc Brut

Alta Langa DOCG, spumante, 2010. 






Giulio Cocchi Spumanti
Strada Monferrato, 8 Cocconato AT 45.084805, 8.068691
Piemonte