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Gautherot

Champagne-Ardenne

Lo champagne aiuta la meraviglia, diceva George Sand, scrittrice e drammaturga francese. E di meraviglia, quando si parla di champagne e della terra da cui prende il nome, non si può fare a meno.
Usate la fantasia, l'esperienza o Google. Digitate "regione Champagne". Guardate i filari, il terreno con dolcissime pendenze, i colori: qui il sole bacia gli acini uno ad uno perché si trasformino in uno dei vini più famosi al mondo. Come tutte le grandi scoperte, anche quella dello Champagne veleggia tra storia e mito. Chi attribuisce la sua invenzione ai Romani, chi agli Egizi, chi agli Inglesi. Di bollicine si trova traccia persino nelle Sacre Scritture. Tuttavia la leggenda con più eco, soprattutto tra i profani, è certamente quella che risale alla fine del Seicento e al monaco benedettino Pierre Pérignon, vinificatore della regione Champagne-Ardenne. Situata nell’area nord-orientale della Francia, l'area è solcata dalle docili acque degli affluenti della Senna che, ansa dopo ansa, rendono il panorama memorabile. Grazie all’architettura gotica della cattedrale di Reims, della fortezza di Sedan, della città fortificata di Lagres. Grazie alle vigne con le cantine, le bottiglie e persino le meravigliose etichette. Grazie, infine, all'arte di produrre le più celebri bollicine al mondo: i Gautherot, champagnisti di Celles-sur-Ource.

Chi sono i Gautherot?
I Gautherot sono vignaioli dal 1695. Da prima di Napoleone, della Rivoluzione e dell’Illuminismo. Champagnisti da più di tre secoli. Anselme Gautherot, il perseverante che reimpiantò la vigna all'inizio del Novecento, dopo che la vorace e terribile fillossera aveva infestato le vigne di gran parte d'Europa mettendo in ginocchio la produzione vitivinicola. René, il visionario che affinò il perlage ed esportò la produzione in tutto il mondo. E François, l'erede che lotta ogni giorno per per essere degno del nome Gautherot e della sua  “vocazione” allo Champagne.

“René, mio nonno, buyer per le grandi maison di Champagne, è stato uno dei primi a possedere una stazione di pressatura moderna”.

Come lavorano?
I grandi vini richiedono fatica e quindi la scelta dell’area da coltivare è di primaria importanza. I Gautherot hanno infatti sempre scelto i terreni più ripidi e i suoli più rocciosi pur di avere le migliori esposizioni possibili per i loro filari. Durante la vendemmia, le uve, rigorosamente selezionate, sono trattate con metodi tradizionali utilizzando anche gli strumenti che appartenevano ai contadini di un tempo. In cantina i grappoli più sani e maturi vengono pressati ottenendo una cuvée limpida e zuccherina che inizia il naturale processo di fermentazione. Poi ancora una fermentazione e ripetute degustazioni fino a ottenere uno Champagne che con un calice fa dimenticare tutti i dolori della vita e porta esattamente lì, tra quei filari scoscesi, nel paradiso delle bollicine.


Grande reserve

La sua luminosa veste giallo oro rivela delle bollicine fini e delicate, il suo profumo mette in risalto note di frutti gialli come la pesca e la mirabelle.


Rosè Saignée

Il colore del Rosè è intenso e radioso, i profumi di frutti rossi quali Il lampone e il ribes nero si rivelano subito all'olfatto.  


Millesimè

Il Millesimè ha una magnifica veste giallo oro e le sue bollicine sono estremamente fini e leggere. 


Exception Extra Brut

L'Exception ha profumi che evocano la primavera con le sue note di pesche di vigna e di frutti bianchi in composta. 






Champagne Gautherot
29 Gr Grande Rue Celles-sur-Ource, Francia
48.077570, 4.399878
Champagne-Arden